La Slovenia turistica da fotografare

Ci sono posti in Europa che meriterebbero più attenzione. Flora e fauna sono sempre più motivo di interesse e non solo nei periodi estivi.

La Slovenia è un territorio davvero completo e non mancano posti dove potersi davvero stupire anche attraverso l’obbiettivo di una macchina fotografica.

Importante e degno di nota è il territorio, le sue persone, l’organizzazione e la tutela del territorio. Sono tutti fattori di una “cultura” che evidenza le sue radici, comprende la sua storia, vive il presente e preserva il futuro rendendo “unica” l’esperienza del singolo turista.

Slovenia…

A me piacerebbe tornarci in autunno, immagino già l’esplosione di colori che sarà possibile vedere in una cornice senza tempo come è stata per me la Slovenia in questo piccolo viaggio fotografico.

Le Grotte di Postumia

Devo ricordare che le fotografie in ambienti naturali e delicati come quello delle grotte, non prevede l’utilizzo di lampeggiatori. La luce, anche quelle utilizzate nel corso degli anni per permettere ai visitatori di vedere le bellezze di queste grotte, ha notevolmente “alterato” la natura carsica del fenomeno di sedimentazione e non è raro vedere del “muschio” verde ricoprire queste rocce “umide”.

L’effetto di fotosintesi generato dalle lampade che illuminano questo “tempio” del sottosuolo, permette al muschio di crescere; è importante nel rispetto di questo fantastico e delicato mondo, di non utilizzare flash/lampeggiatori.

Non è facile fotografare, la scarsa luce mette in crisi Auto Focus e le sensibilità elevate compromettono la qualità delle immagini, ma se siete degli attenti osservatori, vi piace sfidare la tecnologia, il risultato di compromesso può essere come le fotografie di seguito.

Slovenia

Quello che sembra evidente, tornato in Slovenia dopo parecchi anni, è una urbanizzazione ed una organizzazione turistica davvero imponente.

Hanno compreso l’importanza del turismo e lo sostengono con azioni di tutela e di sfruttamento del tutto comprensibile anche con prezzi “accettabili” rispetto quanto si vede in Italia.

Il business dell’ambiente, dei monumenti, delle città. Non lontani dalla nostra nazione, ma avanti “anni luce” rispetto a quanto si vede nel nostro “bel paese”.

Sembra quasi di vivere in un grande campeggio a cielo aperto, con programmi di escursione sparsi qui e lì in tutto il territorio; sono condizioni però che hanno un fine palesemente comune e che, se ci si riflette, non si esaurirà mai se la cura ed il rispetto di queste risorse, saranno sempre in equilibrio con il loro sfruttamento.

Architettonicamente, naturalisticamente, climaticamente, in Italia godiamo di vantaggi che in altre nazioni difficilmente hanno eppure… la Slovenia è riuscita a “soddisfarmi” riempendo i miei occhi di una cultura che è evidente ovunque, la loro terra, la loro storia, il loro futuro.

Castello di Predjama

L’imbarazzo della scelta, si passa da semplici affittacamere a strutture di lusso con tutti i comfort e non mancano i camping, i bungalow!

Sembra quasi che la misura di vacanza sia solo un fattore di organizzazione, da quello che si vuole vedere e fare; i cani sono sempre o quasi, bene accetti.

Quasi tutti i luoghi d’interesse sono sotto tutela e recintati, sfruttati si, ma con una tutela che dovrebbe far riflettere se paragonati ai nostri territori ambientali e storici.

Fotografie Panoramiche

Sono “visioni”, non sempre piacciono, ma rendono l’idea dello spazio e non solo il particolare che si riesce a fotografare. Il singolo frame limitato dall’obbiettivo di una macchina fotografica. Ma sono comunque dei compromessi digitali, definirla fotografia “pura” è un complimento e forse, una definizione non appropriata.

A me piacciono, sembra quasi di vivere quello che l’occhio vede, gli effetti di deformazione, saturazione e contrasto di questi “composit digitali”, fanno parte di quella “parte” di fotografia che a me piace come “sperimentazione” di nuovi… orizzonti del digitale, ma non della fotografia.

La gola del Vintgar – Bled

Un piccolo paradiso fatto d’acqua.

Differente dalla non lontanissima Croazia e la sua magnifica Plitvička jezera, ma “simile” come organizzazione, percorso fatto in legno e ponti per potersi soffermare sulla bellezza della natura. A dire il vero… stretto parecchio il passaggio, magari in presenza di tante persone, non dei più agevoli e piacevoli, ma una bella esperienza fotografica da fare… ma armatevi di tanta pazienza, il calpestio e le oscillazioni dovute al passaggio delle persone, qualche volta anche gomitate e spintoni, metteranno a dura prova l’abilità del fotografo.

Il fotografo nella gola del Vintgar si trova spesso in condizioni estreme; si passa da contrasti davvero forti di colori e luci, a completi “vuoti” di luce o con situazioni meteo che cambiano in pochi attimi. Una vera sfida, una vera avventura e non mancano animali, vegetazione, cascate, il colore che cambia con la luce del fiume…

Dove sono state scattate queste fotografie?

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